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Settori di lavoro

   


Diritti Umani fondamentali

Come base di riferimento per il settore Diritti Umani tutti i club hanno la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, emanata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Il Club si propone di diffondere la conoscenza ed i princìpi del grande documento di diritto internazionale. Con tale obiettivo è stato preventivamente rivolto un sondaggio a circa tremila studenti degli istituti scolastici superiori e studenti universitari italiani e stranieri sulla conoscenza delle grandi organizzazioni internazionali e sui principali documenti di diritto internazionale, seguito poi da un Corso di educazione ai diritti umani.

Tra la iniziative più importanti il club segnala:

Anno dedicato alla Famiglia   Per il 1994, anno dedicato dalle Nazioni Unite alla Famiglia, sono stati organizzati degli incontri con gli studenti di alcuni Istituti Scolastici Superiori, con relazioni svolte dai Docenti: Giovanni Scalera; Simonetta Grilli; Riccardo Pisillo Mazzeschi; Domenico Sinesio; Nedo Rossi.

Può essere fornita la relazione del Prof. Pisillo Mazzeschi Riccardo sul tema: "La tutela della famiglia da parte delle grandi organizzazioni internazionali".

Anno dedicato alla Tolleranza   Per il 1995, anno di fondazione delle Nazioni Unite e dedicato dall’UNESCO alla Tolleranza, gli studenti dell’Istituto D’Arte di Siena, Mauro Mozzoni, Giovanna Giudici e F. Gaggelli, sotto la guida dei loro docenti, hanno realizzato tre pannelli in refrattario patinato per la scuola Elementare "F.Tozzi" (Petriccio/Belriguardo). Inoltre, é stata affissa sulla parete esterna della scuola, una targa in marmo con un brano dell' Atto Costitutivo dell' UNESCO.
Il parco retrostante é stato dedicato "Ai ragazzi di Sarajevo", alla presenza di alcuni loro rappresentanti, ospiti del Comune di Siena.
Il 10 dicembre, giornata internazionale dei diritti umani, é stata organizzata una conferenza sui temi "I diversi aspetti dell'intolleranza" (Prof. Giovanni Scalera) - "Conflitti etnici e tutela delle minoranze" (Prof. Francesco Francioni) - "Per una cultura di Pace" (Luigi Oliveto).

La relazione di Luigi Oliveto si può fornire a richiesta

Targa

 

Educazione ai diritti umani

Il Club ha realizzato, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale Senese, un opuscolo dal titolo Indy e Lib destinato ai bambini delle scuole elementari, dove con un linguaggio adatto alla loro età e alla loro fantasia, vengono richiamati i trenta articoli della Dichiarazione. L’opuscolo è stata distribuito a tutti gli scolari del secondo ciclo delle elementari della provincia di Siena.

Indy e Lib - Disegno di Patrizia Fineschi < Clicca sull'immagine per leggere l'opuscolo
Testi di Luigi Oliveto, disegni di Patrizia Fineschi

 

Ogni anno, il 10 dicembre, viene ricordato con varie iniziative l’anniversario dell’emanazione della Dichiarazione Universale, con la visita alla Sinagoga di Siena e la storia della comunità ebraica senese. Sempre in tale data vengono fatte delle proiezioni di film sui temi delle grandi violazioni dei diritti umani.

Per il 2000, Anno Internazionale per la Cultura della Pace e della Non Violenza, il club ha realizzato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Siena, un CD-Rom con la versione poetica della Dichiarazione Universale, dal titolo "La Ghirlanda", opera del prof. Roberto Gagliardi

Anno Internazionale per la Cultura della Pace e della Non Violenza

Clicca sull'immagine per andare a "La Ghirlanda"

 

Per la fine del millennio nelle tre città della provincia "patrimonio dell’umanità" sono stati indicati dei simboli di pace che sono stati presentati dal Prefetto di Siena, Dr. Maurizio di Pasquale, e dai Sindaci di Siena, San Gimignano e Pienza in occasione dell’anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, il 2 giugno.

San Gimignano: la "Torre Grossa" dove ha sede il Comune
San Gimignano
Siena: la "Allegoria della Pace" tratta dagli affreschi del Buongoverno opera di Ambrogio Lorenzetti (1319/1348 circa) .Museo Civico
Siena
Pienza: la Piazza Pio II, una piazza come "cuore vivo" della città, da cui partono tradizioni e cultura
Pienza

In quell' occasione, gli studenti del Liceo Scientifico "G.Galilei" hanno comparato articoli della Costituzione Italiana ad altri della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo, come il diritto alla vita, alla libertà, alla libera espressione delle proprie opinioni, etc.

Il Prefetto di Siena ha, a sua volta, fatto rilevare che la stessa Costituzione Italiana esalta la tutela dei diritti dell'uomo, sia all'interno dell'ordinamento statale che di quello internazionale, in particolar modo con l'art. 10 e 11 che sanciscono l'impegno dell'Italia a conformarsi alle norme del diritto internazionale e ad accettare le limitazioni alla propria sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni.

Rocca di Tentennano

 

 

  La Rocca di Tentennano

Clicca sull'immagine per leggere la Relazione del 5 Maggio 2001


Successivamente, per il parco della Valle dell’Orcia, è stata indicata come simbolo di pace la Rocca di Tentennano (Comune di Castiglione d’Orcia). Il comitato direttivo del Parco della Val d’Orcia ha fatto domanda per l’inserimento nella Lista del Patrimonio del Mondo dell’UNESCO.

La domanda è stata accolta dal Comitato per il Patrimonio del Mondo, nell'anno 2004.


Per il 10 dicembre, in collaborazione con la Chiesa Evangelica Valdese, é stata presentato: 
Evangelo e Diritti Umani : cinque secoli di presenza Evangelica a Siena - Relazione del Pastore Valdese Eugenio Stretti 
I princìpi di libertà nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - Relazioni di Mascioni Larissa

 


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Ambiente e Natura

La Legge 113 del 29 gennaio 1992 stabilisce che i Comuni, entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato, debbono mettere a dimora un albero sul proprio territorio. Il Club Unesco Senese collabora con i Comuni della provincia di Siena che promuovono questa iniziativa, sottolineando l’impegno della stessa UNESCO per la salvaguardia dell’ambiente e per l’educazione delle giovani generazioni al rispetto dei tesori della natura e dell’arte in genere.

Fino ad ora hanno aderito i Comuni di Siena, San Gimignano e Pienza (le tre città della provincia considerate Patrimonio dell’Umanità) e a dicembre 2000 sono state piantate in totale circa 2.400 alberi. La cerimonia viene ripetuta ogni anno dalle Amministrazioni Comunali.

A Siena per queste iniziative ha un ruolo fondamentale il "Comitato Siena Colorata" diretto dalla signora Roberta Ferri.

L'albero della storia
Breve racconto per bambini e genitori - di Maria Ludovica Lenzi

Come simbolo della fine del millennio, le stesse Amministrazioni Comunali più quella di Gaiole in Chianti hanno piantato l’Albero della Pace.

L'albero, in quanto simbolo dell'eterna rinascita, dell'immortalità, ed in quanto ponte di collegamento tra cielo e terra, è stato sin dall'inizio dei tempi non solo sacralizzato, ma anche considerato il mondo stesso poichè inglobava in sé sia il mondo sotterraneo, quello dei morti, sia il mondo di mezzo, quello dei vivi, sia quello celeste, il mondo degli dei.  Il mito dell'albero cosmico è infatti, probabilmente, uno dei più universali concepiti dall'uomo per spiegare la costituzione del mondo.

 

Sintesi dell'intervento di Roberto Gagliardi,
Siena 4 ottobre 2000, Orti del Tolomei

 

Nel corso degli anni, in alcune zone dove sono state messe a dimora gli alberi sono stati creati dei parchi, dedicati rispettivamente ad Anna Frank, ai Ragazzi di Sarajevo, ad Iqbal Masik. Bellissimo, inoltre, il parco nella contrada del Leocorno, valle di Follonica, composto da piante da frutto frammiste a sculture moderne.

Nel parco dedicato ad Anna Frank (un centro sportivo) è stata affisso un bassorilievo opera dello scultore Pierluigi Olla, raffigurante la ragazzina morta nei campi di sterminio.

Parco dedicato ad Anna Frank Anna Frank - opera dello scultore Pierluigi Olla

 


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Patrimonio Mondiale

WHC

Siti della provincia di Siena Patrimonio dell’Umanità

Il Club Unesco di Siena ha collaborato col Comune di Siena per l’inserimento della città nella Lista dei posti considerati dall’UNESCO "patrimonio dell’Umanità" . Nella provincia sono patrimonio di tutta l’umanità: San Gimignano, Siena e Pienza.

Cinque Comuni nella Val d’Orcia (San Quirico, Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani) hanno formato un Parco Artistico, Naturale e Culturale e presentato domanda all’UNESCO per l’inserimento della zona nella prestigiosa Lista del Patrimonio del Mondo.
web: http://www.nautilus-mp.com/tuscany/enti/parcovaldorcia

La domanda è stata accolta dal Comitato per il Patrimonio del Mondo, nell'anno 2004.
 

Via Francigena (o Romea)

 Nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, il Club Unesco senese ha presentato domanda per l’inserimento nella Lista del Patrimonio del Mondo della via Francigena, l’antica strada di pellegrinaggio che mise in relazione tra loro religioni, culture, abitudini, linguaggi ed economie locali, contribuendo alla integrazione dei popoli.

Una strada è l’Europa
La via Francigena ha svolto un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità dell’Europa di oggi: infatti ha messo in relazione fra loro religioni, culture, abitudini, linguaggi ed economie locali, contribuendo all’integrazione dei popoli.
Le persone che vivevano in Europa nell’anno mille, malgrado le diversità regionali avevano molti legami in comune: la cultura romana, l’impero Carolingio, la fede cristiana.
La Francigena è la strada maestra dell’Italia del Medioevo, che conduce in Italia un flusso costante di pellegrini di ogni provenienza.
Il grande movimento influenza la lingua, il costume, le lettere e le arti figurative, l’architettura e la musica di tutte le regioni d’Europa.
Nell’epoca di Carlomagno nascono le leggende che i pellegrini dopo l’XI secolo sviluppano lungo la via, arricchendole di altri elementi: nascono, così, le "chancons de geste" che si accompagnano al sorgere delle cattedrali. Così, mentre l’arte sacra romana con le sue figure mostruose viene abbandonata, dall’XI al XIII secolo il cristianesimo si dispiega coprendo l’Europa di monasteri, chiese e cattedrali dove Dio si celebra con la luce.
Con la comparsa dei mercanti e delle loro attività i centri urbani si popolano e si formano le prime città.
L’Europa nasce da queste vie, da questi incontri e la Francigena rappresenta una testimonianza dell’antica radice dell’identità culturale europea.
Con buone ragioni può quindi essere richiesto all’UNESCO il suo inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale di tutta l’umanità.

 


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